
Non è sicuramente semplice parlare di un film come questo. Pascal Laugier con questa sua opera non fa altro che scagliarci con tutta la forza pugni nello stomaco. Non è un film facile da seguire anche perché molte immagini risulterebbero insostenibili anche a chi ha l’occhio allenato a certe pellicole. Non si può banalmente etichettarlo come Horror, Martyrs è molto di più. Alla fine della visione ci sentiremo svuotati e privi di forza, durante lo scorrimento inizieremo ad abbandonarci allo spietato destino, proprio come Anna e Lucy. Una setta di ricconi da anni cerca un martire per sapere cosa c’è oltre la vita….. Detta così la trama risulta banale, ma non è quello lo scopo del film, non è la trama il punto di forza, ma lo sono le immagini, le sensazioni che lo sprovveduto spettatore si sente scaricate sul proprio corpo, rimanendo alla fine privo di forze… vorresti entrare nello schermo, fare qualcosa, ma proprio come le protagoniste ogni sforzo diventa inutile. Questo è uno di quei film che lascia senza respiro, le scene sconvolgenti sono molteplici, si parte in maniera potentissima, poi quasi quasi sfocia nell’horror Giapponese, poi l’horror sparisce e tutto si fa più chiaro, ma a quel punto ci si arriva con rassegnazione. Ho sentito che il finale ha lasciato molte persone dubbiose, ma è anche quello il bello… non puoi dire con certezza quello che ancora non sai. Un film per stomaci forti, ma in un certo senso anche poetico.
